Home » Ristrutturazioni » Rifare l’impianto idraulico: gli elementi da non sottovalutare

Rifare l’impianto idraulico è quasi sempre una delle attività da includere in preventivo quando si acquista una casa da ristrutturare. Infatti, una delle prime cose che si dovrebbe controllare sono gli impianti elettrico e idraulico. La maggior parte delle volte, a seconda di quanto è vecchio l’immobile, sono da rifare completamente o in parte.

In questo articolo tratteremo gioie e dolori del rifacimento di un impianto idraulico.

Per rifare l’impianto idraulico fai attenzione a dove si posiziona il contatore

Prima di tutto facciamo una precisazione sulla sua funzione: l’impianto idraulico gestisce la fornitura e lo smaltimento dell’acqua all’interno di una casa; tale acqua viene convogliata nei bagni, in cucina, nella lavastoviglie, nella lavatrice e nei termosifoni per poi essere espulsa verso la rete fognaria.

Tutto parte dal contatore. Nelle abitazioni datate i contatori sono ancora all’interno dell’abitazione; da parecchi anni a questa parte però, i gestori richiedono che siano portati a livello stradale:  è buona norma in una ristrutturazione tenere presente anche questo aspetto.

Se comprate una casa singola degli anni 60 dovrete accollarvi le spese per creare un vano contatore piano strada e portare le tubature da lì fino al rubinetto generale all’ interno dell’abitazione.

Quanto costa ristrutturare casa

Rifacimento di solo una parte oppure tutto da zero?

Quando si acquista una casa da ristrutturare, di solito, si pensa subito al rifacimento dei bagni, dimenticando che l’impianto idraulico è collegato anche alla cucina e ai termosifoni. Intervenire solo in un singolo punto significa rischiare di avere un problema futuro in un’altra parte dell’impianto con un notevole dispendio di denaro.

Tutte le abitazioni che normalmente hanno più di 30 anni, anche se non presentano problemi evidenti, avrebbero bisogno di rifare interamente l’impianto idrico, in special modo se dai tubi, solitamente in ferro o piombo, esce acqua sporca o se l’acqua è molto calcarea.

Le vecchie tubazioni in ferro o piombo sono un pericolo per la salute nel caso siano arruginite; inoltre hanno problemi di isolamento generando quindi perdita di calore o umidità nei muri o nei massetti.

La maggior parte dei nuovi impianti viene eseguita con tubi in Multistrato, di veloce posa, leggeri e maneggevoli.

Come abbiamo visto, rifare un impianto idraulico non vuol dire solo cambiare tubi e sanitari in un bagno, ma comporta anche notevoli opere edilizie e murarie sia per la rimozione dell’impianto esistente che per la sua nuova realizzazione. Vi avvertiamo inoltre che rifare l’impianto idraulico senza rompere il pavimento è praticamente impossibile.

Le 3 nozioni base per rifare l’impianto idrico in casa ed evitare sorprese spiacevoli.

Possiamo suggerire tre passaggi fondamentali da tenere a mente quando si rifà un impianto idraulico:

1) se l’abitazione ha più di 30 anni conviene smantellare interamente e non solo alcune parti del vecchio impianto;

2) controllare la pressione dell’acqua e la concentrazione di calcare e di conseguenza, se necessario, optare per un riduttore di pressione e installare un addolcitore. Entrambi eviteranno sprechi e prolungheranno la vita del vostro impianto;

3) munirsi di una macchina fotografica e documentare la posizione di tutti i tubi in modo da ricreare una sorta di schema dell’impianto idraulico della casa. Questo vi servirà un domani se avrete bisogno di individuare un problema, una perdita, o l’esatta allocazione di un tubo. 

La documentazione necessaria per avviare i lavori di rifacimento dell’impianto idraulico.

Rifare l’impianto idraulico interamente o parzialmente richiede l’apertura di una SCIA o CILA e deve rispondere a delle precise caratteristiche di legge. E’ inoltre obbligatorio il rilascio del certificato di conformità da parte dell’installatore abilitato a farlo.

Anche il rifacimento dell’impianto idraulico ha diritto al Bonus ristrutturazioni 2020 approfondito nell’articolo dedicato.